La Tribuna - 15 maggio 2018 - Gelate tardive, annata nera nel comparto vitivinicolo LA TRIBUNA
MARTEDÌ 15 MAGGIO 2018
Pordenone - Pag. 10
Gelate tardive, annata nera nel comparto vitivinicolo
ANNATA NERA
PORDENONE. Comparto vitivinicolo, quella del 2017 viene confermata un’annata piuttosto nera per i produttori di vino a causa del maltempo e in particolare delle gelate fuori tempo che si sono registrate nell’aprile dell’anno scorso. E una conferma arriva anche da un’indagine effettuata dalla Camera di commercio di Pordenone su oltre cento aziende del territorio. Dal focus emergono poche luci e molte ombre. Per oltre il 48% degli intervistati la produzione è in calo di oltre 10 punti percentuali rispetto al 2016. Il sondaggio ha interessato un centinaio di imprese attive nell’intero segmento agricolo seppur con una netta prevalenza di fatturato (circa il 90%), riconducibile alla viticoltura.
NUMERI NEGATIVI
Di queste il 25% vinifica in proprio, il 61% conferisce l’uva a cantine sociali e il 15% a privati. Il 46,4% degli intervistati ha dichiarato un aumento della superficie coltivata a barbatelle e/o ai vitigni a denominazione (37,2%) mentre per quanto concerne l’utilizzo dei mezzi tecnici è stato segnalato in particolare un aumento nell’utilizzo di barbatelle (44,8%), di acqua irrigua (36,6%) e di carburanti (31,5%). Nota dolente (per il 61,5%) l’andamento meteorologico sfavorevole, in particolare le gelate primaverili che hanno inciso in modo forte sulla coltivazione (per il 54,8%), seguite dai temporali estivi segnalati dal 27,6% dei rispondenti. Meteo a parte, il quadro è complessivamente negativo se si considera che per oltre il 48% degli intervistati la produzione è in calo di oltre 10 punti rispetto all’anno precedente così come reddito (29,8%) e vendite (27,9%). Anche le difficoltà di accesso al credito sono rimaste invariate (per oltre il 60%). Il 22,3% dei rispondenti ha segnalato però maggiori problemi nello specifico segmento della realizzazione di investimenti.
DAL VENETO
Rimanendo nel settore vitivinicolo investimenti arrivano, invece, dal Veneto. I produttori d’oltre confine delle bollicine (ma molta attenzione c’è pure su Pinot e Ribolla) sono sempre più interessanti all’acquisto di terreni in regione e in particolare nel Friuli occidentale. Questa “fuga” dal veneto per l’acquisto di terreni a vigneto in regione ha fatto lievitare i valori dei terreni agricoli, non solo nell’ambito dei vitigni. Per i vigneti si viaggia ormai su cifre che raggiungono anche 180 mila euro l’ettaro, quattro anni fa erano circa la metà. Insomma, il vigneto si sta trasformando in una sorta di investimento pari, o di più, rispetto al mattone. <>.


Terracasa Press: La Tribuna - 15 maggio 2018 - Gelate tardive, annata nera nel comparto vitivinicolo