Boom di vigneti in tutto il nostro territorio. Con qualche preoccupazioneLA VITA DEL POPOLO
Uscita del 25 settembre 2016
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Agricoltura
Boom di vigneti in tutto il nostro territorio. Con qualche preoccupazione

Si sta concludendo in questi giorni la vendemmia 2016 con ottime previsioni sia per la quantità che per la qualità dei vini. Il recente ampliamento della disponibilità di superficie dedicata a vigneti di uve Glera ha movimentato un mercato già in fermento. A Ponte di Piave è nata un’agenzia immobiliare specializzata nella compravendita di terreni e aziende agricole, in particolare dei richiestissimi vigneti. A investire sul vino non sono solo i proprietari di già avviate cantine, ma anche i giovani che godono di finanziamenti.

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Caccia grande ai terreni

A Ponte di Piave è sorta una delle poche agenzie immobiliari dedicata alla compravendita dei terreni e delle aziende agricole di vigneti. Le richieste maggiori provengono da chi ha cantine già avviate ma anche i giovani cercano sbocchi investendo nell’agricoltura.

C’è chi teme una “bolla”, come un tempo avvenuto per le costruzioni e i capannoni. Fatto sta che ora chi ha soldi li investe non in terreni edificabili ma in vigneti. E chi legge il mercato e come Roberto Martinuzzo, 37 anni, geometra di Ponte di Piave, crea “Terra Casa”, una delle poche agenzie immobiliari dedicata proprio alla compravendita dei terreni e aziende agricole, in particolare vigneti. Un’esperienza partita 6 anni fa dall’unione di un sogno e un forte interesse, “avere una mia agenzia immobiliare e la passione per l’agricoltura, derivata da mio nonno che aveva un Consorzio agrario”. Il mondo agricolo, d’altronde, è attualmente uno dei pochi settori in crescita della nostra economia. Ma chi sono i cliente di questa specializzata agenzia immobiliare? “Una parte dei clienti ha già cantine avviate – ci risponde il geometra Martinuzzo -, altri (soprattutto i giovani che godono degli incentivi, partono un po’ alla volta con 1,2,3 ettari puntando decisamente sulla coltivazione biologica. E, poi, le richieste maggiori sono per i terreni di Glera. Seguito da Pinot grigio e Chardonnay. Qualche soldo da parte bisogna averlo perché “supponendo di avere un utile di almeno 30.000 euro lordi l’anno, l’investimento iniziale arriva a 300.000 euro”. Più avvicinabile, per un giovane, sarebbe l’affitto ma in questo caso i terreni disponibili sono proprio pochi. Se si ha fortuna si ottiene un ettaro con una spesa che va dai 1.000 ai 3.000 euro l’anno. Ad affittare sono soprattutto anziani che non hanno più la forza per coltivare i terreni in prima persona e nello stesso tempo non vogliono privarsi della proprietà. “Le richieste di terreno sono in particolare ai confini tra Treviso e Pordenone e nel Veneziano dove i prezzo sono più bassi”, spiega Martinuzzo. Al momento ci sono molte più richieste di acquisto che offerte di vendita. E non c’è il rischio che anche questo settore vado in breve tempo ad esaurirsi? “Non credo, la previsione è che per i prossimi 10/15 anni si mantenga. Ci saranno sempre persone che vorranno vendere perché i figli hanno scelto altre strade. E poi non ci fermiamo al solo vitigno, ci sono molti prodotto doc nel Veneto in cui investire, penso all’asparago piuttosto che al radicchio” Anche in agricoltura, la migliore cosa sarebbe diversificare l’investimento. “C’è chi ha strutturato l’acquisto di terreni agricoli con annesso agriturismo offrendo ai clienti una serie di prodotti”. Molte stalle vuote attendono di essere riconvertite…


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